Progetti
Un progetto di restauro e interior design tra memoria
storica e visione contemporanea, affacciato sul mare.
A Napoli, nel cuore del quartiere Chiaia, in un angolo tra i
più eleganti e monumentali della città – tra Piazza Vittoria e la Riviera di
Chiaia – si trova un appartamento di circa 135 mq al piano nobile del
seicentesco Palazzo Ravaschieri di Satriano. Qui, in uno scenario che racconta
di feste aristocratiche e affacci nobiliari sul mare, abbiamo realizzato un
progetto di restauro e ristrutturazione che restituisce anima e identità a un
luogo dal potenziale straordinario.
La sfida nasce da un unico, vertiginoso volume di circa 7
metri d’altezza, un tempo parte dell’antico salone delle feste del palazzo. Un
ambiente il cui respiro verticale è stato al centro del concept progettuale da
valorizzare e interpretare in chiave contemporanea.
Il dialogo con la Soprintendenza ai Beni Culturali di
Napoli, reso necessario dal vincolo monumentale dell’immobile, è stato costante
e costruttivo, nel rispetto della storia ma senza rinunciare alla personalità
del progetto.
Il progetto: tra fluidità e gerarchie invisibili
L’intervento nasce da un’esigenza chiara: dare forma a
un’abitazione confortevole, accogliente, su misura del committente, senza
sacrificare l’integrità spaziale originaria. La risposta è arrivata attraverso
l’inserimento calibrato di una interparete architettonica – un elemento pensato
per dividere senza chiudere, per accompagnare lo sguardo piuttosto che
arrestarlo.
Questa parete, disegnata con precisione sartoriale, ospita
al suo interno funzioni tecniche e domestiche: un camino bifacciale a
bioetanolo, un sistema di climatizzazione a fancoil, una vetrinetta vini, e due
Frame TV, orientate verso le rispettive aree giorno e notte. È un fulcro
funzionale ma anche simbolico, che accoglie, separa e connette allo stesso
tempo.
La camera padronale: un letto che guarda il mare
L’anima del progetto è tutta nel rapporto costante con
l’esterno, con la luce che entra dalle finestre affacciate sul mare. Da subito,
il committente ha espresso un desiderio preciso: svegliarsi ogni mattina
guardando il mare. Da qui, la scelta di posizionare il letto in asse con la
finestra principale, facendone il perno visivo e percettivo della camera
padronale.
La testata, oltre a schermare con discrezione la zona
servizi, integra una scala che conduce a una zona soppalcata destinata a cabina
armadio, perfettamente integrata nel ritmo architettonico dello spazio.
Recupero e rivelazioni
Nel corso dei lavori, è emersa una delle sorprese più
significative del progetto: il soffitto ligneo originario. Il restauro di
questo elemento è stato fondamentale per restituire coerenza storica e
suggestione all’ambiente. Tuttavia, il passato ha portato con sé anche segni
meno nobili: un maldestro intervento di consolidamento, post terremoto degli
anni ’80, realizzato con travi metalliche,. È nata così l’idea di mascherarle
con cover progettate ad hoc, che hanno a loro volta accolto il sistema illuminotecnico,
diventando parte integrante della narrazione visiva.
Due fonti luminose attraversano lo spazio living: il sistema
Lodes A-Tube Nano, radiale nella zona conversazione e lineare nella zona
pranzo.
Una cucina con vista, in uno spazio minimo
Il grande ambiente living culmina in uno spazio allungato,
apparentemente poco adatto ad accogliere una cucina. Ed è proprio in questo
vincolo che il progetto ha trovato il suo guizzo: realizzare una cucina su
misura con isola centrale, scelta non scontata ma strategica. L’isola diventa
qui un elemento di fluidità, non di ostacolo: organizza lo spazio senza
interrompere la prospettiva, apre il passaggio visivo verso il mare, permette
una circolazione naturale tra le funzioni e regala uno scorcio suggestivo.
Un piccolo piano snack integra convivialità
e funzionalità in pochi metri quadrati, dimostrando che la qualità del progetto
non risiede nella quantità di spazio, ma nella sua interpretazione.
Ospitalità e benessere sospesi
Completano il progetto una camera per ospiti con servizi
dedicati e una seconda zona soppalcata in quota, accessibile dall’ingresso. Uno
spazio pensato per il relax, intimo e raccolto, dove trova posto una piccola
spa privata. Anche qui l’altezza generosa è diventata opportunità: non da
colmare, ma da abitare in verticale, in modi inattesi.
Abitare la storia, vivere il presente
L’intervento al Palazzo Ravaschieri non è solo un progetto di restauro o ristrutturazione: è un racconto di continuità, tra epoche, funzioni e sensibilità. È la storia di uno spazio nobile, che torna a vivere senza perdere la memoria; è la narrazione di un interno che guarda costantemente all’esterno, dove ogni scelta – dal letto al camino, dal living alla cucina – è guidata da una prospettiva: il mare di Napoli.